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Daniele Buttafava
Manager della Components Business Unit
di ASUS Italy
02/09/2006 |
Daniele Buttafava è il dinamico manager della Components Business Unit della filiale italiana di ASUS, uno dei più grandi ed importanti produttori al mondo di schede madri, schede grafiche ed hardware di qualità per Personal Computer.
In questa intervista ci fornisce una panoramica sulla sua azienda e qualche curiosità del mercato.
Da quanto tempo lavori nell’industria informatica?
Ho cominciato ad appassionarmi di informatica verso la metà degli anni '80.
Ricordo che a quel tempo i PC avevano monitor monocromatici (su base verde od arancione, un vero pugno nell'occhio) e l'avvento della CGA (ben 4 colori!), venne accolto come una vera rivoluzione.
A dire il vero, c'erano rivoluzioni praticamente tutti i giorni, il che mi spinse -appena raggiunta una certa età, diciamo all'inizio degli anni 90- a collaborare con un laboratorio di integrazione PC per poter seguire le evoluzioni e poter provare (e portare anche a casa, come compenso per il lavoro) un po’ di HW.
Da lì sono passato all'Istituto Geografico DeAgostini, sezione Multimedia, e dal '96 ho collaborato al progetto di quello che probabilmente era (ed è ancora) il primo sito di vendita on-line in Italia, Infomaniak: è stata una bella avventura, tanto lavoro, soddisfazione ed esperienza, mentre portavo a termine gli studi universitari.
Nella prima metà del 2002, dopo un'esperienza nel settore del software (decisamente da dimenticare) sono entrato in ASUS.
Puoi darci una panoramica di ASUS?
ASUS è una società immensa, una vera multinazionale molto diversificata in termini di prodotto, in continuo movimento e presente praticamente in tutto il mondo.
I risultati raggiunti in questi anni sono frutto dell'impegno congiunto e totale di ogni singolo individuo che lavora in questa società, ovunque si trovi. L'incontro con questo tipo di mentalità e di dedizione, all'inizio, è stato molto forte.
Quasi uno scontro, direi. La stretegia, il modo di pensare, i valori societari ed i target sono inculcati a fuoco in ogni persona. Ma quando capisci in cosa sei entrato ed invece di lasciarti trascinare, cominci a nuotare anche tu nel vortice, le soddisfazioni sono enormi: pur essendo una multinazionale nessuno è un numero, tutti possono far succedere le cose, prendere la responsabilità di avverare gli obiettivi, sostenuti e guidati da vicino direttamente dal top management. Certo, c'è sempre molto da fare, da migliorare.
Ci stiamo...lavorando!
Del resto, 5 anni fa ASUS era vista come "il produttore di MB". Oggi è "il produttore", sempre ai primissimi posti per ogni categoria di prodotto - un punto fisso di riferimento del mercato per svariate tipologie di prodotto, dal NB alla scheda madre, dalla scheda video al networking, dall'LCD al palmare. E domani? LCD TV, telefoni cellulari e skype, media center e chissà quanto altro!
La lista dei produttori di schede madri e schede grafiche, principali business di ASUS è lunga e comprende competitor agguerriti.
Riguardo proprio ai vostri competitor, ASUS cosa da in più? (assistenza all¹utente, qualità per esempio).
A livello di schede madri e schede video ASUS è il primo produttore al mondo. Tuttavia non è più corretto definirli il principale business di ASUS. La società è ormai così diversificata e forte in molti business che potremmo quasi dire che il "core-business" di ASUS sia l'informatica in generale.
I NB, ad esempio, rappresentano oggi da soli il 33% del fatturato. Questa è appunto la prima differenza tra ASUS ed altre società - l'aver raggiunto posizioni di leadership in diversi campi permette ad ASUS di gestire e di precorrere i tempi tecnici, accorgendosi per prima delle necessità emergenti e proponendo e sviluppando tecnologie complementari tra di loro, con maggior efficienza e migliori economie di scala.
La missione aziendale, però, non è cambiata: in tutto quello che facciamo, cerchiamo di essere sempre un passo avanti, di guardare oltre, di proporre non solo il lecito e l'essenziale, ma qualcosa che crei la differenza ed il valore del nostro marchio. E non è facile - ci hanno provato anche gli altri, ma soltanto ASUS ci è riuscita. Ecco: forse la differenza nasce proprio da questo punto, quello che fa di ASUS un provider di soluzioni informatiche a 360°, rispetto al confinamento di altri su determinati prodotti.
Con quale intensità avviene il testing delle vostre schede? Sappiamo
bene che i produttori di schede retail si vantano per i testing da
loro effettuati prima di rilasciare il prodotto: avviene lo stesso per
ASUS ed in qualche particolare modalità?
Il fiore all'occhiello di ASUS è appunto l'R&D, la forza del prodotto deve sempre partire da un vantaggio tecnologico.
Il testing del prodotto è quindi fondamentale, esistono macchinari per simulare ed analizzare, sotto ogni aspetto, ogni particolare di un prodotto. Il livello tecnologico del reparto test è così avanzato da poter sembrare un passo avanti rispetto alla stessa fase produttiva.
Anche il reparto qualità ha assunto una posizione centrale, ci permette oggi di identificare e seguire ogni esemplare dall'inizio alla fine del processo produttivo, o di ricostruirne la storia anche a posteriori. E comincia anche prima della produzione stessa, con una ristretta cerchia di QVL (qualified vendor list) accreditati e minuziosamente controllati step by step per la fornitura dei materiali. Del resto, visti i volumi, non potrebbe essere altrimenti.
I prodotti fanless, motherboard e schede grafiche in particolare,
sono oggi sempre più richiesti dagli utenti. In merito a questa
tipologia di prodotti, cosa offre ASUS sul mercato e quali tecnologie sviluppa a questo proposito?
Abbinare la silenziosità operativa alle prestazioni estreme pensa che
sarà sempre possibile?
ASUS è stata la prima ad offrire soluzioni fanless sia per MB che per le VGA. Siamo anzi già giunti alla terza generazione del concetto di "thermal design", che è ormai un punto fisso dei nostri prodotti di punta. Il vantaggio che queste soluzioni permettono di raggiungere, in termini di comodità d'uso e di prestazioni, si può capire soltanto provandolo. Ed una volta provato, sfido chiunque a tornare indietro.
La frontiera delle prestazioni non è più il nodo centrale dello sviluppo attuale: la maggior parte dei PC presenta già capacità superiori alle reali necessità dell'utenza. Ovviamente bisogna proporre prodotti sempre più potenti ma la sfida ora è sulla facilità d'uso di tecnologie estreme e sulla comodità di utilizzo. Questo concetto del resto è stato ripreso anche dai produttori di processori, che concentrando gli sforzi anche su un minor consumo per le nuove CPU, abbassandone di conseguenza le temperature di esercizio. Questo permetterà di proporre prodotti sempre più piccoli, sempre più potenti e sempre più silenziosi.
Il mercato delle motherboard, delle schede grafiche e dispositivi ‘mobile’ è oggi particolarmente fiorente: quale l’impegno di ASUS?
4 anni fa ASUS lanciò la prima serie di accessori per integrare la tecnologia wireless sulle MB. Si chiamavano ASUS WiFi@Home e precedevano, di molto, il concetto ripreso dalla tecnologia Mobile Centrino di Intel. Oggi la vendita di schede wireless ASUS è decisamente interessante, così come il successo delle schede che integrano direttamente la connettività wireless nativa on board.
Del resto, essere circondati da periferiche multimediali che non possono comunicare tra di loro o trarre vantaggio dalle maggiori capacità delle altre periferiche che condividono gli stessi standard, che senso avrebbe? L'impegno di ASUS è quello di sviluppare tecnologia a servizio dell'utente, cioè di non piegare mai l'utente al vincolo tecnologico. La nuova serie MB "DH", in grado di lavorare e condividere contenuti (da HDD, da internet, etc) anche via wireless ed in condizione di stand-by, ne è un solido esempio.
È anche per comprendere appieno la tecnologia e le necessità, nonché gli sviluppi futuri, che ASUS ha esteso la sua produzione in ogni campo: schede madri, palmari, NB, LCD...tutto è collegato, per poterlo fare al meglio bisogna essere capaci di fare tutto.
Come stanno andando le vendite dei prodotti con chip NVIDIA?
NVIDIA è un partner molto importante per ASUS. È animato dallo stesso spirito pionieristico, dalla stessa voglia di settare nuovi limiti, per poi infrangerli. Anche quando sembra complicato, o non conveniente. La tecnologia SLI, ad esempio, ha dato un grosso impulso a tutto il mercato, ha di fatto cambiato le regole del gioco, proponendo soluzioni estreme ed un obbligato aumento dei costi. Le vendite stanno andando molto bene, sia per la parte MB che per la parte VGA.
Per alcuni segmenti di mercato, come ad esempio quello del gamer su piattaforma AMD, si può dire che il binomio ASUS/NVIDIA sia imbattibile, quindi un plauso a chi ha avuto il coraggio di sviluppare un prodotto che richiedesse un alto prezzo di vendita in un mercato in cui tutti guardavano anche al centesimo. Ed ovviamente ad ASUS, che ha fornito la piattaforma ideale per l'utilizzo e la diffusione di questa tecnologia tra gli utenti di tutto il mondo.
Quali sono le tecnologie su cui ASUS prevede di investire
nell'immediato futuro?
Qui si fa prima ad andare per esclusione. Sicuramente il focus resterà sulla connettività, la semplicità di utilizzo, la portabilità, e tutto quanto possa migliorare le prestazioni.
Le schede madri ASUS con chipset NVIDIA nForce 4 hanno riscosso un
notevole successo diventando sinonimo di prestazioni al top non solo
per la piattaforma AMD; sarà lo stesso per l'nForce 5? Diventerà
questo chipset come la migliore soluzione per i nuovissimi processori Intel Core 2 Duo?
La piattaforma NF4 è stata uno dei primi tentativi di NVIDIA su base Intel, per essere un debutto, c'è da rimanerne impressionati. Inoltre ha rappresentato forse il più grande successo commerciale di un chipset di quella fascia su piattaforma AMD.
La famiglia NF5 ha già dato prova di poter riprendere il discorso, confermando le qualità dimostrate dalla precedente generazione. Certo la concorrenza non manca, le carte sono ancora tutte da svelare: non resta che aspettare. Sarà sicuramente uno dei prodotti di punta.
L'interesse di ASUS si estende ben oltre il business tradizionale
delle schede madri e schede grafiche, ne sono una prova ad esempio i
recenti monitor LCD alta qualità garantiti zero pixel difettosi,
offerti ad un prezzo
interessante: come siete riusciti a fare tutto questo? Altri
produttori vendono i propri monitor LCD ad un prezzo più alto e senza simili garanzie.
Il mercato LDC è molto agguerrito, esistono vendor di grandi dimensioni. Non avrebbe senso, dal nostro punto di vista, competere oggi con determinate realtà offrendo un prodotto equiparabile, puntando solo ai volumi. Contiamo tuttavia di raggiungere in un periodo ragionevolmente breve le vendite che ci prefiggiamo, del resto ASUS non è esattamente al debutto con gli LCD...ce n'è uno in ogni NB, a ben vedere. Conosciamo quindi bene il prodotto ed abbiamo intenzione di proporre qualcosa che sia qualitativamente diverso, con un ottimo design e funzioni aggiuntive (come la tecnologia Splendid o la garanzia ZBD), ad un prezzo equo. La diversificazione in tanti business ci permette, inoltre, di sostenere le spese di sviluppo di un "nuovo" mercato senza farne per forza ricadere i costi sul prodotto.
Quali sono le prospettive di crescita di ASUS nel nostro paese?
Abbiamo ovviamente molte cose da fare e da migliorare. L'importante è non dimenticarlo mai.
Al momento ci stiamo preparando per sostenere e portare avanti lo sviluppo dei nuovi prodotti, già lanciati nel corso della prima metà dell'anno (come gli LCD, appunto) o nuovi, già disponibili dalla casa madre ma non ancora introdotti sul mercato italiano (od europeo).
Il tutto senza dimenticare i business già avviati, come quello delle MB, delle VGA, dei PC barebone, dei palmari e dei notebook, che negli ultimi anni ci hanno dato grandi soddisfazioni, grazie al fondamentale supporto fornito dai maggiori distributori italiani ed alla preferenza accordataci dagli utenti finali.
Per le prospettive di crescita...le basta se le dico che quando sono arrivato in ASUS l'ufficio italiano era composto da circa 15 persone ed oggi, a distanza di 4 anni, siamo quasi in 60.
Alcuni giorni fa, ASUS e Gigabyte hanno annunciato una joint venture a partire da gennaio 2007. Quali sono stati i motivi principali di questa unione ed in quale misura influirà sul mercato specialmente in Italia?
È importante chiarire le idee, ci sono tante strane voci. Prendo lo spunto per fare anche un passo indietro, allargando il discorso: ASUS, Gigabyte e Asrock sono tutte società uniche, indipendenti ed in competizione tra loro. Per l'utente è un fattore positivo: significa avere più scelta, non solo dal punto di vista della gamma ma anche a livello di "filosofia" di prodotto.
Essere avversari sul mercato non implica che ci si debba "sparare a vista" anche a livello di comparto.
Le opportunità di investimento congiunto sono notevoli, vista la scala necessaria nei processi tecnici e produttivi.
Per evitare di scadere nella cura e/o sviluppo del prodotto o di scontrarsi con problemi finanziari (la lista di nomi eccellenti, in questo campo, è molto lunga), le società del nostro settore sono quasi obbligate a ricercare opportunità di collaborazione, ad unire gli sforzi.
Nel caso in questione è stata creata una società con capitale congiunto, 51% Gigabyte e 49% ASUS, che sarà dedicata alla produzione e commercializzazione di schede madri e video Gigabyte, assicurando così al marchio livelli di stabilità, qualità e convenienza che magari, da soli, non sarebbero più riusciti a sostenere. Si tratta di un'operazione che esula da discorsi di mercato, va letta per quello che è: un investimento di capitale, che non impatta sulle singole strategie.
I tre marchi hanno gestioni separate, non condividono funzioni e rimangono in totale competizione, anche se gli assetti societari, a livello di massimi sistemi di proprietà, in parte convergono.
È già stato deciso il nome della nuova compagnia?
Allo stato attuale delle cose, non ancora.
La nuova società produrrà MB e VGA con marchio GIGABYTE, gli uffici di vendita saranno gli stessi attualmente utilizzati da GIGABYTE e nel consiglio siederanno principalmente persone provenienti da GIGABYTE. Da queste "precauzioni" si può notare l'attenzione posta a mantenere totalmente indipendenti il lavoro ed i risultati delle due società, salvaguardando non solo la storia ma anche il futuro di ogni marchio.
La joint-venture viene creata ex-novo e non semplicemente sostituita ad entità già esistenti perché è focalizzata sul prodotto MB e VGA, rimanendo estranea a qualsiasi altro business corrente.
Il nome definitivo di questa unione non è importante, l'effetto tangibile sarà un incremento della capacità di GIGABYTE di produrre e commercializzare le proprie schede. |