Costruttore: Chaintech Formato: PCI Express 16x Chipset: NVIDIA GeForce 6800 Memoria on board: 256 MB DDR Prezzo: € 190 IVA inclusa Link utile: www.chaintech.com.tw
Introduzione alle caratteristiche del GeForce 6800 - parte1
Con la serie GeForce 6800, NVIDIA ha compiuto passi da gigante proponendo al pubblico una nuova ed innovativa architettura, al contrario delle soluzioni di ATI che attingono ancora dalla tecnica del passato. In rapporto alla precedente serie GeForce FX, il GeForce 6800 si presenta accreditato di un maggior numero di caratteristiche, impensabili fino a non molto tempo fa.
Le novità sono localizzate specialmente al livello di funzionalità, come ad esempio l'arrivo dello Shader Model 3.0 che permette di creare shaders più lunghi e senza dimenticare la "predizione dinamica". Quest'ultima funzionalità sarà probabilmente costosa in termini di performances e bisognerà attendere come gli sviluppatori di software la utilizzeranno per conoscere realmente le sue potenzialità. Il GeForce 6 è il primo chip grafico ad offrire il supporto al formato FP16: dispone infatti di un Buffer in virgola mobile capace di effettuare operazioni come il blending o il filtering, che permettono di gestire l'HDR in maniera più flessibile ed efficace. Il GeForce 6800 è inoltre dotato di un motore video capace di decodificare in hardware i flussi di dati WMV9, e di effettuare l'encoding hardware dei files MPEG1/2/4. Il CineFX 3.0 al centro della nuova architettura Con il GeForceFX 5800, NVIDIA introdusse il CineFX, un motore grafico concepito per generare una qualità d'immagine cinematica. In quel periodo, NVIDIA era intenzionata a trattare gli shaders con una precisione a 32 bit ma le DirectX 9.0 consentivano un trattamento a 24 bit: questo non rendeva la vita facile ai chip grafici della Casa di Santa Clara. Le sue GPU, lavorando con la loro precisione massima in FP32, risultavano meno efficienti dei chip grafici concorrenti. Di conseguenza, nVIDIA si è trovata a "mediare" tra gli FP16 e gli FP32 per evitare la perdita di performances. La prima architettura CineFX era quindi poco convincente ed è stato necessario attendere l'arrivo del CineFX 2.0 affinchè nVIDIA potesse recuperare una buona parte del suo ritardo tecnologico di fronte alla serie R3xx della sua eterna avversaria canadese, aumentando allo stesso tempo la potenza di calcolo. L'NV40 è quindi per NVIDIA l'occasione di rimediare agli errori del passato, presentando il CineFX 3.0. Le 2 principali funzionalità di questo nuovo motore sono: il supporto degli Shaders 3.0 e l'OpenGL 1.5, con l'utilizzo dei linguaggi HLSL, GLSL e Cg. Shader Model 3.0 e DirectX 9.0c: 2 punti cardine dell'NV40 Lo Shader Model 3.0 è la naturale evoluzione della versione 2.0, concepita con le DirectX 9.0. Questa apporta principalmente una maggiore "elasticità" agli sviluppatori eliminando un buon numero di limitazioni. Il numero di istruzioni massime degli shader passa ora da 96 a 65535 per i Pixel Shaders e da 256 a 65535 per i Vertex Shaders. Gli Shader Models 3.0 sfruttano ora la precisione di calcolo in FP32. Se le specifiche degli Shaders Models 3.0 tengono conto di un numero massimo di istruzioni, l'NV40 non è sottoposta a queste restrizioni. Oltre a tutto questo, NVIDIA propone con l'NV40 il Dynamic Flow Control, che apporta più funzionalità ai Vertex e Pixel Shaders. In tal modo gli sviluppatori possono ottenere un maggiore controllo sul funzionamento degli Shaders.
|